Per offrirti una migliore esperienza di navigazione, il sito utilizza dei cookie. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies.

22 Ottobre 2020

Come funziona “il tavolare” trentino?

Informazioni

Tavolare

Trentino

filtra i post

tavolare

Alla scoperta del preciso sistema di pubblicità immobiliare provinciale, ereditato dall’Impero Austro-ungarico.
In Trentino Alto-Adige, l’appartenenza all’Impero di Maria Teresa d’Austria è per molti versi ancora palpabile. Fra le eredità lasciate e insite nel governo autonomo, c’è anche “il tavolare”, l’insieme di registri, atti e documenti che riportano la situazione precisa e dettagliata dei diritti reali di ogni immobile presente in regione.

 

Differenza fra tavolare trentino e sistema italiano

Il sistema tavolare trentino prevede che i diritti reali si costituiscano e si trasferiscano solamente se sono stati iscritti nel “libro fondiario”, previo un iter complesso di verifiche che culmina con un decreto emesso dal giudice tavolare. Il libro fondiario fa quindi “fede pubblica”, è allineato con il catasto terreni e riporta anche le descrizioni grafiche degli edifici.

Di fatto, con questo sistema, si elimina un problema che in molte altre parti d’Italia è ben noto: la necessità di effettuare lunghe e costose verifiche per ricostruire i passaggi di proprietà avvenuti nel ventennio precedente, in modo da bypassare l’usucapione, e da definire con certezza la titolarità dei diritti reali.

Nel resto d’Italia, ad esclusione di una manciata di altri pochi territori sottoposti alla dominazione austro-ungarica, si prevede invece che i diritti immobiliari vengono trascritti solo presso le Conservatorie. Proprietà e diritti si trasferiscono con il semplice consenso delle parti ed il riferimento ai dati catastali è fatto per semplice comodità di identificazione, visto che solo presso il catasto che sono riportati dati e planimetrie. Tuttavia, non essendo probatorio, le mappe e i diritti registrati sono considerati meramente a titolo presuntivo ed indiziario.

 

La procedura e i tempi di intavolazione

La nostra provincia ha provveduto ad informatizzare l’intero sistema e questo ha aiutato a velocizzare di molto le procedure: di media, in 7 giorni dalla presentazione telematica della richiesta di modifica dei dati, si ottiene la notifica via PEC.

Al ricevimento della domanda, vengono controllati gli allegati e, se tutto va bene, viene inoltrata ad uno dei 12 uffici della Conservatoria presenti sul territorio provinciale. Il Conservatore propone il decreto a uno dei  4 giudici trentini di riferimento, il cui intervento è una semplice formalità, che lo firma. Segue l’iscrizione sul libro fondiario e la relativa notifica. Da quel momento in poi, decorrono i termini per il reclamo, che può essere presentato anche in Corte D’Appello.

 

Come consultare i dati catastali

I professionisti abbonati al sistema telematico provinciale hanno accesso al sistema catastale e, con una semplice visura, possono vedere con precisione e certezza tutti i dati di ogni particella: proprietà, servitù, diritti, pignoramenti, ipoteche. I privati, invece, possono richiedere le visure presentandosi in qualunque ufficio del catasto provinciale, al costo di 3 €.

 

Curiosità sul sistema tavolare

L’efficienza del sistema tavolare asburgico è sempre stata molto attrattiva, tanto è vero che è stato introdotto da poco in aree come la Tunisia e l’Australia ed, in tempi meno recenti, anche in Spagna ed in Portogallo. Curiosamente, nonostante fosse in uso in tutti le zone ereditate dall’Impero austro-ungarico, in Italia si tentò di introdurlo a partire dalle ex colonie, come l’Eritrea, la Libia e Rodi, in cui serviva un sistema pratico e veloce per individuare ed assegnare ai coloni i terreni, ma poi non venne mai adottato dentro ai confini nazionali

torna alla lista del blog